cattaneo e kunz

Produzione e vendita del corno delle Alpi
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produzione artigianale

Corno delle Alpi

Catteneo & Kunz su ordinazione produce e vende lo strumento simbolo delle nostre catene montuose, il corno delle Alpi.

In seguito ad una passione scoperta in età adulta, il piacere di suonare il corno delle Alpi si è evoluto nella produzione artigianale dello stesso strumento. 

Il Corno delle Alpi e la sua storia

Leggi la storia del Corno delle Alpi

La maggior parte degli strumenti a fiato preistorici, oggi conservati nei musei, non erano stati realizzati per scopi “musicali” ma esclusivamente come mezzi di richiamo, o per segnalazioni o per la caccia. Gli strumenti più antichi risalgono a 25.000 anni fa, quando compaiono i primi rudimentali flauti, tubi in osso con buchi! Probabilmente i primi strumenti a fiato vanno ricercati in corna di osso svuotati. Poi ne è passato di tempo prima che lo strumento di richiamo si trasformasse in uno strumento melodico.

Il corno dai Romani agli Svizzeri

Il Corno delle Alpi è uno strumento antichissimo. Uno dei più importanti storici dell’antichità e senatore romano, Publio Cornelio Tacito (55-120 d.C.), nella sua opera sull’origine delle tribù germaniche (De origine et situ Germanorum) scritta attorno al 98 dopo Cristo cita uno strumento suonato nelle valli delle Alpi e lo chiama “cornu alpinum”, corno alpino!

Le legioni romane utilizzavano il corno di osso o di metallo per dare i segnali ai soldati per iniziare l’avanzata verso il nemico.

Nei mosaici trovati nel pavimento della villa romana di Bosceaz vicino a Orbe costruita attorno al 160 d.C. vi è un viandante che suona uno strumento simile al corno.

I romani utilizzavano oltre alla “bùccina” (ricurva, lunga più di tre metri a forma di G) anche il “lituus” uno strumento di bronzo a forma di corno, uno strumento che ritroviamo nel medioevo con il nome di “lituum alpinum”.

Nel Dizionario Storico della Svizzera leggiamo che “un corno di legno, ricurvo e lungo ca 60 cm (della prima metà del XIV secolo) fu rinvenuto durante gli scavi archeologici nelle rovine della fortezza di Friedberg presso Meilen. Il Corno delle Alpi fu menzionato per la prima volta nel 1527, nel libro contabile del convento di Sant’Urbano, mentre la più antica illustrazione conosciuta risale a una vetrata dipinta del 1595 proveniente da Adelboden. Un tempo durante l’estate il Corno delle Alpi veniva utilizzato dai pastori in tutte le regioni alpine della Svizzera ad eccezione del Ticino”.

Nel 1800 aveva raggiunto il declino ed era oramai scomparso come mezzo di comunicazione tra gli alpigiani. Il suo uso venne ripristinato durante le feste degli alpigiani e dei pastori di Unspunnen nel 1805 e nel 1808 su iniziativa di quattro patrizi bernesi che cercavano la riconciliazione tra la città di Berna e l’Oberland Bernese che durante il periodo della Repubblica Elvetica (1798-1803) era una regione autonoma e non voleva ritornare sotto il dominio bernese. (Per inciso la festa di Unspunnen è famosa per il lancio di una pietra che pesa 83,5 kg…)

Fortunatamente il sindaco di Berna di allora, Niklaus von Mülinen, attorno al 1820 fece costruire una decina di Corni delle Alpi e li distribuì ai suonatori di Grindelwald. In pochi anni il Corno delle Alpi ritrovò nuova vita tant’è vero che il musicologo Joseph Fétis nel 1827 lo definì “strumento nazionale svizzero”.

Si tratta di uno strumento aerofono, che a differenza degli strumenti a mantice come la zampogna il suono viene prodotto dal fiato dell’esecutore

Può essere udito a chilometri di distanza. Infatti la sua origine era uno strumento per i pastori per comunicare da un alpeggio all’altro in alta montagna… e riusciva a farsi sentire anche a 6-7 chilometri di distanza se le condizione del vento erano favorevoli!

 

La scelta del legno

Il legno è l’attore principale per creare strumenti di alta qualità. Ci rechiamo nel centro dei grigioni per trovare il Famoso Legno di Risonanza, ossia un tipo di Abete rosso che viene selezionato dai forestali insieme a Bruno che ha le caratteristiche specifiche per portare la vibrazione. Questi alberi pluricentenari crescono all’ altezza tra i 1400 e 1600 metri e quindi hanno una crescita lenta e costante dovuta all’ alta quota e agli inverni rigidi.

Gli alberi vengono tagliati all’ inizio dell’inverno osservando scrupolosamente la fase lunare. Successivamente in segheria i tronchi verranno segati in tavole di uno spessore di 12 cm e lasciate stagionare all’aria per 5-6 anni.

Il Corno delle Alpi Cattaneo

Lo strumento che costruiamo, deriva da una grande passione per questa arte artigianale e dalla nostra decennale esperienza.

Il corno delle alpi Cattaneo è un prodotto di puro artigianato che si basa perlopiù su tecniche tradizionali e senza l’ausilio di macchinari computerizzati.

Uno strumento di veloce risposta e facile da suonare, curato nei dettagli e di ottima intonazione; con un timbro dolce, voluminoso e pieno.

Il corno Cattaneo vi darà grandi soddisfazioni!

RSI Trasmissione "Paganini" 16.10.2017
RSI Trasmissione "Passatempo" 26.05.2015

2.5.2020 Nuovo video RSI “Il suono della natura” 

Produzione e vendita

In seguito all’appassionamento nel suonare il corno delle Alpi, grazie alla formazione in falegnameria ci siamo cimentati nella costruzione di questo fantastico strumento musicale. Anno dopo anno abbiamo affinato le nostre tecniche scoprendo uno stile tutto nostro. Ad oggi, su richiesta produciamo degli ottimi corni delle Alpi.

 

Articoli in vendita

 

Prezzi corno e accessori iva 7.7% compresa

Corno delle alpi in tre parti tonalità Fa diesis ( sol bemolle) + un astuccio robusto e di qualità + un bocchino a scelta 3500.-

 Alphorn Stand 330.-

Pezzo finale per tonalità FA 400.-

Pezzo finale per tonalità Sol 350.-

Pezzo centrale (20 cm Per tonalità da Fa diesis a Fa) 250.-

Bocchini in ulivo o altre essenze a partire da 90.-

Borsa robusta 320.-

Esecuzioni speciali su richiesta

 

Motivi dipinti a mano

fatti dalla Artista Lory Gianinazza di Balerna TI

Prezzo a richiesta

 

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